100 happy days a Kuala Lumpur: sfida superata con #100daysofKL!

#100daysofKL are over!!

Oh mamma mia, di già?!

Ero in aeroporto a Francoforte quando ho deciso di iniziare questo mio piccolo racconto e non mi rendo conto siano già passati 100 giorni dalla mia partenza e da questo inizio. Sì, perchè è soltanto un inizio.

Molti di voi mi hanno scritto chiedendomi come mai 100 e se la mia fosse soltanto una vacanza…in parte entrambi.

La Malesia è un paese in via di sviluppo, popolato da 3 culture integrate ormai da tantissimi anni: Malesi, Cinesi e Indiani. I primi ovviamente sono la maggioranza della popolazione, e guidano le dinamiche di chi, come me, arriva da straniero. Istruzioni semplici e chiare: 3 mesi/circa 90 giorni da turista, a meno che l’azienda malese paghi il visto per te o tu sia sposato con chi già usufruisce del permesso di soggiorno.

Visto che il numero 90 non mi è mai piaciuto molto e ho sempre seguito la sfida internazionale dei #100happydays, perchè non descrivere attraverso immagini e piccoli momenti, le mie prime 100 “chicche” di questa avventura?!

Ogni nuovo inizio, porta con sé tanta adrenalina, incertezza, ansia, euforia, ma soprattutto felicità. Quindi sfida accettata:

“Can you be happy for 100 days in a row?”

Yes I can!

Si parte.

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Ecco, ora arriva la parte più difficile.

Perchè in fondo, possiamo dircelo. Non ho più 20 anni. Non sono più una studentessa. E l’Erasmus l’abbiamo accantonato già da un bel po’. 😦

Se ripenso al mio trasferimento a Londra nel 2009, questa volta è tutto completamente diverso. Sono dall’altra parte del mondo (letteralmente), con diversi obiettivi, diverse aspettative, una testaccia (testarda) più matura e soprattutto…non solo sola.

Tutto si affronta, si vive e si smezza in due.

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E visto che la convivenza è stato un passo altrettanto importante di questo cambiamento, ho voluto vivermi questi primi 100 giorni in serenità e relax (meritati anche dopo la sfacchinata di Expo 2015), cercando di scoprire il mio nuovo paese e le sue particolarità…

…i suoi fantastici rooftop e le luccicanti Petronas Twin Towers! #ADORO

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La Malesia è diversa da ciò che mi aspettavo. Di tigri nemmeno l’ombra e Sandokan è un sogno ricorrente che credo rimarrà tale 😉 Non ero mai stata in Asia e Istanbul era l’unica città musulmana che avevo visitato in passato. Credevo che Kuala Lumpur fosse una capitale più occidentale e invece di “bianchi” nemmeno l’ombra (un po’ esagero), ma molti visi circondati dal velo, molti occhi a mandorla e qualche goccia rossa disegnata tra le sopracciglia. Ed è qui che inizia il vero fascino: 3 popolazioni, con culture e religioni diverse.

In questi primi mesi, oltre al Natale che viene considerata una festività commerciale, ho avuto la fortuna di vivere due importanti momenti della tradizione induista e cinese.

Il #Thaipusam raccoglie migliaia di persone provenienti da tutto il mondo alle Batu Caves, le grotte calcaree a nord di Kuala Lumpur che ospitano un tempio induista proprio in cima ad una scalinata di 272 scalini da fare in compagnia delle scimmie!

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Mentre il Capodanno Cinese è il momento in cui gran parte della città malese si ferma, visto l’esodo di tutti i cinesi nei propri paesini d’origine. Il rosso spopola, i negozi offrono promozioni speciali per questo importante avvenimento e Starbucks (non solo) ti regala le buste che solitamente si usa donare, con una piccola somma di denaro, come augurio di felicità e prosperità.

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Anch’io ho ricevuta la mia prima “Lucky Money Red Envelope” e ho visto la mia prima Lion Dance!

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Direi che ora possiamo iniziare al meglio l’anno della SCIMMIA DI FUOCO …da vivere senza dubbi e paure come mi suggerisce il mio biscotto della fortuna:

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SCOPERTA e INTEGRAZIONE sono le due parole che più esprimono questi 3 mesi di Kuala Lumpur e che descrivono le esperienze che ho voluto fare nei miei 100 giorni felici:

1. Un corso d’inglese al British Council per migliorare la lingua, iniziare ad ambientarmi tra questo mix di culture e conoscere nuove persone che mi hanno regalato bellissimi momenti e il mio nome scritto in diverse lingue.

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2. I viaggi in Thailandia e Singapore che meritano un post a parte… Qui soltanto una piccola anticipazione 😉

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3. La curiosità di una turista per caso (come mi ha soprannominato super Roby) che in una città completamente nuova, ha il desiderio di scoprire ogni sua sfaccettatura, non sottovalutando una lezione preziosa: la diversità non è un limite, non è un ostacolo, bensì un dono, una risorsa che non separa.

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Sono felice? Sì.

Mi mancano la mia famiglia e i miei amici? Sì.

Mi manca l’Italia? Anche.

Ma queste esperienze all’estero sono una linfa vitale per me. Non avrò più 20 anni, però il mio essere MAD, che mi ha sempre contraddistinto, non si è affievolito. Nemmeno a 30 😉