Avvistata la Tigre della Malesia a Singapore e a Bangkok!

La mia avventura malese continua!

Ormai sono 5 mesi esatti che sono arrivata a Kuala Lumpur e tra avventure e incontri di tutti i tipi, l’Asia piano piano sta conquistando il mio cuore ❤

Quando io e Komadina (lo chiamo così, abituatevi) abbiamo scelto, ormai un anno e mezzo fa, come meta la Malesia, sapevamo che avremmo sfruttato questi 3 anni per scoprire tutto l’Oriente e le sue bellezze. Se c’è una cosa a cui teniamo entrambi particolarmente è proprio il viaggiare ed è per questo che ogni scusa è buona per avere sempre a portata di mano l’app di AirAsia, ormai nostra infallibile alleata (non solo per il prezzo cheap)!

Dovete sapere che tra i vantaggi di questo paese ci sono le molteplici festività che si celebrano durante l’anno e che molto spesso ti permettono di avere week-end lunghi da poter sfruttare. Ecco allora come il mio animo da #Globetrotter riaffiora in questi casi con la solita “martellante” domanda:

“Dove andiamo questa volta?”

 

My Malaysian adventure carries on!

I arrived in KL exactly 5 months ago and through different adventures and meetings of all types, Asia is slowly conquering my heart ❤

When Komadina (yes, I named him like this, get used to it) and I chose, a year and half ago, to come to Malaysia, we knew that we would be discovering all the East and its beauties in these 3 years. If there is one thing that both of us agree on, is to travel. For this reason we always keep AirAsia app handy, our infallible ally (not only for the cheap price).

The variety of celebrations throughout the year makes this country very unparalleled. You can take advantage of the many longs weekends. My Globetrotter spirit emerges again in these moments with the same old and insistent question:

“Where are we going next?”

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La prima meta da Novembre a questa parte è stata Singapore, la Svizzera asiatica come è stata ribattezzata!

Since I arrived here, the first destination that we conquered was Singapore, the Asian Switzerland as it has been nicknamed!

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Cara. Pulita. Disciplinata. Molto verde. Prevalentemente cinese. Un perfetto hub asiatico per tutte le aziende internazionali che qui hanno una sede.

Lo ammetto! Ci ho fatto subito un pensierino, ma le esperienze vissute dai miei amici in questa città mi hanno confermato il costo della vita davvero alto. 😦

Per me è stato comunque un tuffo nel passato quando, visitando il Gardens By The Bay con il suo orto botanico e il suo Supertrees Grove mi hanno ricordato la meravigliosa legacy di Expo2015, l’Albero della Vita. Una sorta di “nostalgia canaglia” anche perchè fra poco sarà il primo maggio, esattamente un anno dopo l’apertura della grande esposizione universale!!!

Ok, giuro che non ne parlo più…intanto guardatevi questo spettacolo, con Marina Bay di giorno e di notte dallo splendido rooftop Lantern del The Fullerton Bay Hotel.

 

Expensive. Clean. Disciplined. Very green. Mainly Chinese. A perfect hub, for every international company that wants to improve their presence in the Asian market.

I have to admit it! Initially, I was inclined to move there, but my friends’ experiences living in the city, have confirmed the high cost of life. 😦

By the way, for me it was like a scene from my past. Visiting Gardens By the Bay with its botanic garden and its Supertrees Grove, was a déjàvu moment. It brought back fond memories of the wonderful Expo 2015’s legacy, the Tree of Life. A sort of “Nostalgia canaglia” because, shortly, it will be the 1st of May, exactly a year after the grand opening of the Universal Exhibition!!

Ok, I promise you that I would never talk about it again…in the meantime, let’s look at these spectacular pics of Marina Bay by day and by night from the stunning Lantern rooftop of The Fullerton Bay Hotel.

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Seconda meta, Thailandia.

E qui è stato AMORE ❤ a prima vista. Per tutto, davvero!

Dalle isole di Corald Island e Koh Lipe, con le loro spiagge paradisiache e i loro tramonti da togliere il fiato, dove RELAX è la parola d’ordine…

 

Second destination: Thailand.

It was love at first sight! ❤ LOVE, for literally everything!

From Coral Island and Koh Lipe Island, with their paradisiacal beaches and their breath taking sunsets, where relaxation is the only thought that comes to mind…

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…alla frenetica e incasinata Bangkok, dove ho potuto provare il vero “traffic jam” asiatico con ben 3 ore di taxi di venerdì sera dall’aeroporto all’albergo (solitamente è 1 ora) O_o

La cultura thailandese è unica. La sua storia è ancora più affascinante quando visiti il Grand Palace, il famoso tempio che un tempo era la dimora dei re della Thailandia, e Wat Pho, il tempio che contiene il lussurioso “Reclining Buddha” più grande di Bangkok, e il prestigioso centro di massaggio tradizionale e di meditazione.

 

…to the chaotic Bangkok, where I encountered the real Asian traffic jam, taking 3 hours to get from the airport to my hotel on friday night (usually it takes an hour). O_o

The Thai Culture is unique. Its history is even more fascinating when you visit the Grand Royal Palace, the famous temple that was the house of every Thai King in the past, and Wat Pho, the temple with the Reclining Buddha, the biggest in Bangkok, and the world renown Thai traditional massage and meditation centre.

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Credo di non aver visto così tanto oro in tutta la mia vita!

Con tutte queste escursioni, però, non voglio trascurare la Malesia, con le sue diverse culture e popolazioni, integrate perfettamente ormai da tempo. Durante questi mesi, infatti, non sono mancate le classiche “gite fuori porta” come a Melaka (o Malacca), ex colonia portoghese, olandese e poi inglese, ora diventata cittadina turistica con le sue famose Rice Balls, la St. Paul’s Church e l’antico “Sultanate Palace“, tre must assolutamente da provare e da vedere!

 

I believe that I have never seen so much gold as seen in these touristic landmarks.

Having experienced these excursions, I don’t want to ignore Malaysia, with its different cultures and population, perfectly integrated for the longest time. Indeed, during these months, I did enjoy a day trip to Melaka, a former Portuguese, Dutch and then English colony. Now it has become a small touristic city with its famous Rice Balls, the St. Paul’s Church and the ancient Sultanate Palace, three not to be missed experiences!

 

Questi piccoli viaggi hanno fatto parte dei miei primi #100daysofKL (potete vederli in questo post). A volte bastano alcune immagini per descrivere la bellezza di un posto, ma se avete bisogno di ulteriori informazioni (tipo il miglior mese per visitare alcune zone, i posti dove alloggiare, i mezzi pubblici da prendere, etc.) o consigliarmi le vostre escursioni preferite, scrivetemi pure.

Potete seguire tutte le mie avventure anche su Snapchat (@mad_mariella) di cui ora sono proprio addicted, per la felicità di Komadina 😛

 

These small travels have been part of my first #100daysofKL (you can see all of them in this post). Sometimes, the images describe the beauty of a place better than in writing, but if you need further information (like the best month to visit some areas, where to sleep, the public transports to take, etc.) or to suggest your favourite excursions, write to me immediately!

You can follow all my adventures even on Snapchat (@mad_mariella) that now I have an addiction! You can imagine Komadina’s happiness 😛

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A breve l’innocua tigre della Malesia sarà pronta per visitare il Nord!

Chi indovina la mia prossima meta malese??? 😉

 

Shortly, the harmless Tiger of Malaysia will be ready to visit the North!

Who can guess, where is my next Malaysian destination? 😉

 

100 happy days a Kuala Lumpur: sfida superata con #100daysofKL!

#100daysofKL are over!!

Oh mamma mia, di già?!

Ero in aeroporto a Francoforte quando ho deciso di iniziare questo mio piccolo racconto e non mi rendo conto siano già passati 100 giorni dalla mia partenza e da questo inizio. Sì, perchè è soltanto un inizio.

Molti di voi mi hanno scritto chiedendomi come mai 100 e se la mia fosse soltanto una vacanza…in parte entrambi.

La Malesia è un paese in via di sviluppo, popolato da 3 culture integrate ormai da tantissimi anni: Malesi, Cinesi e Indiani. I primi ovviamente sono la maggioranza della popolazione, e guidano le dinamiche di chi, come me, arriva da straniero. Istruzioni semplici e chiare: 3 mesi/circa 90 giorni da turista, a meno che l’azienda malese paghi il visto per te o tu sia sposato con chi già usufruisce del permesso di soggiorno.

Visto che il numero 90 non mi è mai piaciuto molto e ho sempre seguito la sfida internazionale dei #100happydays, perchè non descrivere attraverso immagini e piccoli momenti, le mie prime 100 “chicche” di questa avventura?!

Ogni nuovo inizio, porta con sé tanta adrenalina, incertezza, ansia, euforia, ma soprattutto felicità. Quindi sfida accettata:

“Can you be happy for 100 days in a row?”

Yes I can!

Si parte.

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Ecco, ora arriva la parte più difficile.

Perchè in fondo, possiamo dircelo. Non ho più 20 anni. Non sono più una studentessa. E l’Erasmus l’abbiamo accantonato già da un bel po’. 😦

Se ripenso al mio trasferimento a Londra nel 2009, questa volta è tutto completamente diverso. Sono dall’altra parte del mondo (letteralmente), con diversi obiettivi, diverse aspettative, una testaccia (testarda) più matura e soprattutto…non solo sola.

Tutto si affronta, si vive e si smezza in due.

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E visto che la convivenza è stato un passo altrettanto importante di questo cambiamento, ho voluto vivermi questi primi 100 giorni in serenità e relax (meritati anche dopo la sfacchinata di Expo 2015), cercando di scoprire il mio nuovo paese e le sue particolarità…

…i suoi fantastici rooftop e le luccicanti Petronas Twin Towers! #ADORO

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La Malesia è diversa da ciò che mi aspettavo. Di tigri nemmeno l’ombra e Sandokan è un sogno ricorrente che credo rimarrà tale 😉 Non ero mai stata in Asia e Istanbul era l’unica città musulmana che avevo visitato in passato. Credevo che Kuala Lumpur fosse una capitale più occidentale e invece di “bianchi” nemmeno l’ombra (un po’ esagero), ma molti visi circondati dal velo, molti occhi a mandorla e qualche goccia rossa disegnata tra le sopracciglia. Ed è qui che inizia il vero fascino: 3 popolazioni, con culture e religioni diverse.

In questi primi mesi, oltre al Natale che viene considerata una festività commerciale, ho avuto la fortuna di vivere due importanti momenti della tradizione induista e cinese.

Il #Thaipusam raccoglie migliaia di persone provenienti da tutto il mondo alle Batu Caves, le grotte calcaree a nord di Kuala Lumpur che ospitano un tempio induista proprio in cima ad una scalinata di 272 scalini da fare in compagnia delle scimmie!

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Mentre il Capodanno Cinese è il momento in cui gran parte della città malese si ferma, visto l’esodo di tutti i cinesi nei propri paesini d’origine. Il rosso spopola, i negozi offrono promozioni speciali per questo importante avvenimento e Starbucks (non solo) ti regala le buste che solitamente si usa donare, con una piccola somma di denaro, come augurio di felicità e prosperità.

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Anch’io ho ricevuta la mia prima “Lucky Money Red Envelope” e ho visto la mia prima Lion Dance!

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Direi che ora possiamo iniziare al meglio l’anno della SCIMMIA DI FUOCO …da vivere senza dubbi e paure come mi suggerisce il mio biscotto della fortuna:

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SCOPERTA e INTEGRAZIONE sono le due parole che più esprimono questi 3 mesi di Kuala Lumpur e che descrivono le esperienze che ho voluto fare nei miei 100 giorni felici:

1. Un corso d’inglese al British Council per migliorare la lingua, iniziare ad ambientarmi tra questo mix di culture e conoscere nuove persone che mi hanno regalato bellissimi momenti e il mio nome scritto in diverse lingue.

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2. I viaggi in Thailandia e Singapore che meritano un post a parte… Qui soltanto una piccola anticipazione 😉

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3. La curiosità di una turista per caso (come mi ha soprannominato super Roby) che in una città completamente nuova, ha il desiderio di scoprire ogni sua sfaccettatura, non sottovalutando una lezione preziosa: la diversità non è un limite, non è un ostacolo, bensì un dono, una risorsa che non separa.

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Sono felice? Sì.

Mi mancano la mia famiglia e i miei amici? Sì.

Mi manca l’Italia? Anche.

Ma queste esperienze all’estero sono una linfa vitale per me. Non avrò più 20 anni, però il mio essere MAD, che mi ha sempre contraddistinto, non si è affievolito. Nemmeno a 30 😉

 

Il più grande spettacolo di #Expo2015 siamo noi

Squilla il telefono.

“Pronto! Ciao cara!”

“Ciao Mariella, come stai? Pronta per la partenza?”

“Guarda, ancora un po’ in confusione. Domani ultimo giorno a GialloZafferano e nel week-end mi preparo a lasciare Milano dopo 3 anni e mezzo…”

“Un bel po’ di cambiamenti, ma…..io avrei una proposta per te! Si tratta di un lavoro sempre a Milano”

“No no…grazie mille! Domenica lascio la metropoli e mi dedico alla prossima partenza per Kuala Lumpur

“Questa posizione è perfetta per te e sarebbe una cosa temporanea per pochi mesi”

“Fino a quando?”

“Ottobre”

“No no, io parto per la Malesia a maggio. Ormai ho già fatto le mie scelte ed è inutile posticipare”

“Vabbè, ma non sei nemmeno curiosa?! Non vuoi neanche sapere la posizione e l’azienda che sta cercando?!”

“Mah…dimmi pure…”

“Expo. Expo Milano 2015. All’interno del social media team per gestire tutti i rapporti e i progetti con più di 140 paesi partecipanti.”

“…”

Giovedì sera. 26 febbraio 2015. Aperitivo al Rita e ricevo questa chiamata.

Da buon Toro calcolatore, ancora oggi ricordo le sensazioni di quella sera in cui le mie certezze e i piani fatti stavano per essere completamente stravolti. Eppure, tornando indietro, ribalterei tutte le mie sicurezze ancora una volta. Perchè nella vita alcuni treni passano e non puoi lasciarteli sfuggire. E così è stato.

Ora che sono finalmente arrivata a KL, penso che non sarei stata la stessa senza la grande avventura di #Expo2015.

Una riscossa professionale. Un incontro di persone da tutto il mondo. Un team di colleghi assolutamente fantastici. Progetti e relazioni ricche. 6 mesi per assaporare culture e pensieri diversi. Con la mente sempre più aperta.

Alcuni paesi mi hanno stupito, alcuni mi hanno fatto sentire a casa, alcuni mi hanno emozionato e alcuni mi hanno trasmesso la gioia di vivere dalle piccole cose, nonostante le giornate intense e lunghe di questa esposizione universale.

Ho visto tanti colori, ho sentito tante lingue, ho assaggiato tanti cibi, ho conosciuto diverse religioni, ho ballato tante danze, ho indossato diversi costumi, ho scoperto le risorse alimentari del mondo, l’importanza dell’acqua per tutte le zone desertiche, il ruolo della donna e lo spirito del Ramadan.

Ma soprattutto: HO VISTO TANTI SORRISI.

Con ancora l’adrenalina in corpo dell’ultima giornata, sento che mi mancheranno molte cose di questi 184 giorni, iniziando da… (video n.30/44)

 

 

E’ stata un’esperienza professionale importante, ma sopratutto un’esperienza umana unica. Non voglio entrare nel merito di cosa ha e non ha funzionato perchè per me è stato un successo fatto di tante persone.

“Il più grande spettacolo di #Expo2015 siamo noi”

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Ora sono pronta a camminare lungo il Decumano asiatico, certa che troverò per strada nuove persone e stimolanti avventure…senza dimenticare il Cardo tutto italiano!

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Photo Credit: Daniele Mascolo

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Photo Credit: Daniele Mascolo

 

Sempre più Mad.

Con meno giudizio 😉

Un Friuli Venezia Giulia 100% digitale per un giorno, il #DDayFVG!

Sembra infantile e invece il richiamo con la tua terra c’è e continua a persistere nonostante la tua vita cambi e i chilometri di distanza ci siano! Ecco quel legame per me è forte…e quando ci sono persone in gamba che si uniscono per questo “amore” territoriale, allora l’avventura diventa ancora più speciale.

Questo è quello che è successo in un solo giorno in Friuli Venezia Giulia per il #DdayFVG, il 5 maggio 2014 che possiamo sicuramente nominare come giorno in cui questa regione è stata 100% digitale!

 

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112 eventi organizzati in tutte le 4 province che avevano l’obiettivo di aumentare le competenze, la sensibilità e la cultura digitale per:

– le scuole

– la Pubblica Amministrazione

– gli over 54

– la Piccola Media Impresa

 

Avrei potuto aiutare ciascuna di queste categorie, ma ho scelto di essere il più utile possibile e di percorrere una strada già conosciuta, la mia vecchia scuola superiore: l’Istituto Tecnico A. Zanon di Udine.

Entrarci dopo 10 anni di certo non mi ha fatto sentire giovane, ma è stato bello vedere come alcune cose non fossero cambiate e come il nuovo preside della scuola il Dott. Antonio Colussi e gli insegnanti fossero così entusiasti di questa iniziativa:  due ore per far capire a 2 classi quinte come la conoscenza e l’uso dei social media possano diventare una professione.

 

Perchè scegliere questo tema?

  • Per dare un valore ad un lavoro a volte frainteso o sottovalutato;
  • Per creare un’attenzione maggiore sull’uso consapevole di questi strumenti;
  • Per indicare una strada professionale ulteriore legata al digitale;
  • Per consigliare un percorso di studi adatto a questi ruoli professionali;
  • Per insegnare loro ad avere sempre gli occhi aperti, ad essere curiosi, innovativi, coraggiosi…Mad!

 

Quest’ultime, soprattutto, le caratteristiche di Francesca Concina, un’amica e una collega che mi ha aiutato in questa giornata e che ha saputo trasferire il punto di vista di un “digital strategist freelance” che lavora con più aziende rispetto al mio attuale ruolo, impegnato in una singola realtà lavorativa.

 

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Oltre alla sintonia professionale (e all’immancabile #selfie) che ho subito provato sulla mia pelle, chi ha creduto in questo connubio femminile vincente è stato il Consorzio Friuli Formazione, promotore del nostro piccolo evento ed ente di formazione legato ad iniziative digitali come la neo CFF ACADEMY caratterizzata da ottimi professionisti impegnati in 4 tipi di corsi sull’innovazione digitale: http://academy.friuliformazione.it

 

Con tutto questo fermento friulano, capite come ancora se ne parli in regione!

Grazie a questo piccolo video potete vedere con i vostri occhi cosa è stato creato in un solo giorno:

 

Un treno preso alle 5.30 del giorno dopo verso Milano è stato nulla in confronto alla soddisfazione ricevuta da tutti i ragazzi ed uno in particolare che in occasione del #DDayFVG ha aperto l’account twitter dell’Istituto “@redazionezanon” per twittare con noi quello che stava accadendo!

 

Esperienza unica…e allora Go On FVG perchè

“Tutti abbiamo qualcosa da imparare, tutti abbiamo qualcosa da insegnare”

 

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Scoprirsi Social Media Manager, Digital PR e poi?

Febbraio 2012 segna la data dell’apertura di questo blog e dopo due anni mi ritrovo a guardare il mio primo post e a pensare quante cose siano cambiate…oltre al mio piccolo periodo dai capelli rossi! OMG

Nonostante le mie esperienze estere passate, amo definirmi comunque la ragazza del “paese” ed è una caratteristica che mantengo da sempre, in tutte le mie trasferte…

poi è normale che la grande metropoli ti porti ad essere un po’ un milanese imbruttito che:

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Ma forse il lunedì è “una grana” ovunque sei 😉

Tutto parte da un viaggio.

Arrivi da un piccolo paesino credendo che le tue competenze non siano ancora all’altezza di Milano e invece ti accorgi che quello che ti sei costruita è già un buon punto e che in fondo avevi visto lungo su quello che sarebbero stati la comunicazione digitale e internet nell’immediato futuro. Come essere più felice?!

Mancava un piccolo tassello per la mia formazione ed è arrivato il Master in Social Media Marketing & Web Comunication della IULM dove sviluppare e approfondire tutte le materie inerenti al Web Marketing, le Digital PR e iniziare la vera pratica che è l’anello vincente per chi fa il mio stesso lavoro! Senza pratica, sei solo #fuffa!

I luoghi di lavoro in questi anni sono stati due…due realtà completamente diverse, tanto da farne un post (molto presto) sulle differenze tra una multinazionale editoriale come Rcs MediaGroup Spa e una startup come GialloZafferano che vanta numeri di crescita da far invidia a qualsiasi grossa azienda!

Tra queste due esperienze c’è stata anche una vittoria e una gradissima soddisfazione! Tra mille ricette, delizie e tanti tweet golosi ho vinto, insieme a tutto il team di GZ, il Miglior Profilo Social e il Miglior Sito Food ai Macchianera Food Awards 2013, un premio molto ambito nel mondo web.

E secondo voi, in mancanza di Sonia Peronaci, chi poteva avere l’imbarazzo e la fortuna di andare a prendere il premio?

Rivedendomi, direi che la parola “abbastanza” può uscire subito dal mio vocabolario per quante volte è stata ripetuta, che il dondolio “avanti e indietro” non è il miglior modo per parlare al microfono e che è sempre meglio avere dei forti aiutanti, se vinci così tanti premi e regali.

Impacciata, emozionata e sorpresa…di tutto un po’, la Mad!

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Direi due anni belli intensi…chissà cosa accadrà nei prossimi, ve li racconterò volentieri 😉

Per tutta l’estate, il cuore del Friuli Venezia Giulia batte con Homepage Festival!

Malgrado il tempo altalenante che non lascia un attimo di tregua, il 18 maggio 2012 è partito Homepage Festival e questa data per me segna l’inizio della stagione estiva, una stagione che, grazie a questo progetto, ricopre il Friuli Venezia Giulia di eventi e iniziative per tutti i gusti.

“Manifestazione artistica e culturale con sede a Udine che aiuta a diffondere tra i giovani la cultura artistica, migliorare i processi di partecipazione giovanile, sensibilizzare alla cultura della salute e del rispetto dell’ambiente, promuovere momenti di libero confronto e di integrazione fra i giovani, questo in sintesi è Homepage Festival!”

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“Job Matching” e “Career Day”: occasioni d’incontro reali tra aziende e laureati

Da quando è iniziata la mia avventura milanese è stato un susseguirsi di eventi, conferenze, workshops, incontri con i guru di ogni settore, fiere, etc. Milano ti offre molte opportunità di business networking e occasioni d’incontro con manager di autorevoli aziende o con possibili futuri partners e collaboratori. Ma questa metropoli ti propone soprattutto incontri dedicati alla selezione e ricerca lavoro per candidati di qualsiasi disciplina in cerca di occupazione.  Alcuni di questi sono vera #fuffa, come citato dagli organizzatori del Social Case History Forum 2012, altri invece sono vere opportunità a cui un giovane laureato non può rinunciare, secondo il mio personale punto di vista.

Il primo incontro che voglio approfondire è Job Matching – Digital, svoltosi lo scorso 6 marzo 2012 presso il Palazzo Giureconsulti, il centro congressi della Camera di Commercio di Milano.

I sostenitori, i patrocini ed i numeri riportati nel sito dimostrano la completa riuscita dell’evento che oltre a tutte le interessanti conferenze legate al mondo digital si prefiggeva il seguente obiettivo:

“mettere in contatto diretto e immediato chi cerca competenze, chi offre competenze e chi orienta alle competenze.”

Una formula semplice e una scansione temporale precisa che divideva il tempo per l’esposizione e il tempo per le domande del pubblico in base alla categoria d’appartenenza:

  • 10 + 5 per l’azienda che offriva i propri servizi;
  • 7 + 3 per i liberi professionisti che offrivano la loro consulenza e il loro operato;
  • 3 + 2 per i candidati in cerca di occupazione.

Come PR è stato un ottimo allenamento e, malgrado, il poco tempo a disposizione sono rimasta esattamente nei tempi prestabiliti con questa mia breve presentazione che spero vi piaccia.

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